Genetica e selezione

IL FATTORE AVORIO

L’avorio è una mutazione recessiva e legata al sesso, comporta la diluizione, almeno come impressione visiva dei carotenoidi.
Il nome deriva dal fatto che i primi avorio derivavano da gialli dorati e in effetti quando l’avorio agisce su di una base dorata si ha un giallo ridotto che ricorda la tonalità dell’avorio.
Da studi effettuati pare che i carotenoidi vengano relegati negli strati più profondi della penna, che secondo alcuni sarebbe anche più cheratinizzata, pertanto si parla anche di colore strutturale.

Il canarino Bianco

Nel canarino ci sono due tipi di bianco: il bianco dominante e il bianco recessivo.
Trattasi di mutazioni non alleliche, di conseguenza riguardano geni diversi. Gli effetti finali sono simili, ma meccanismi genetici e probabilmente biochimici, non lo sono affatto.
Il bianco dominante, pare essere il più antico, qualche tempo fa lo si chiamava anche e correttamente bianco soffuso, in tempi più lontani anche bianco tedesco dal primo luogo di comparsa, almeno come tramandato.
Il bianco dominante, oltre ad essere dominante autosomico, come si evince dal nome è letale e ritengo supportato da geni modificatori.
Letale, significa che l’omozigote non sopravvive, l’embrione muore nel guscio.
La presenza di geni modificatori la si evince vedendo che vi sono diversi gradi di purezza del colore selezionabili.
Il bianco dominante agisce solo sulle penne, di conseguenza l’epidermide rimane normale.
Il bianco non è completo, poiché permane una soffusione sul bordo esterno delle remiganti primarie, trattasi di piacevole ed utile caratteristica, standardizzata logicamente come carattere tipico. Da qui la vecchia e corretta

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