Canarino del mozambico parte seconda

Sono passati diversi anni ed eccoci qua di nuovo a raccontare la nostra esperienza nell’ allevamento di questa specie meravigliosa il canarino del Mozambico. Quest’anno a dire il vero non è stato dei migliori dal punto di vista riproduttivo, non si deve pensare che allevare porti sempre degli esiti ottimali, ci vuole tanta passione e pazienza e bisogna sempre essere pronti a cambiare o valutare nuove strade per ottenere il meglio. Il motivo principale per cui non abbiamo avuto le solite nascite è stato un cambio di ambiente di tutti i soggetti dell’allevamento mantenendo comunque le stesse voliere. Nonostante avessimo preparato i soggetti dall’estate 2009 alla nuova collocazione, con l’ inverno abbiamo riscontrato dei problemi: il locale era ben illuminato e riscaldato, ma probabilmente non abbastanza. Con il freddo che c’è stato i riproduttori si sono bloccati. La temperatura ottimale infatti di allevamento per l’inverno è di 16-18°, se scende si hanno problemi e purtroppo al massimo nelle giornate di più freddo riuscivamo a raggiungere solo i 12-13°.
Abbiamo quindi fatto un passo indietro e riportato i canarini nel precedente ambiente e qui abbiamo avuto i risultati sperati. Ed ecco i primi nati:

         

Il pullo a 6 giorni circa.                                                            a 12 giorni

La femmina cova nel nido, mentre il maschio controlla e protegge il territorio. Alcuni maschi molto bravi portano anche il cibo alla loro femmina mentre sta covando.

         

Il maschio (dietro) e la femmina.                                     La femmina in primo piano mentre cova

         

Le uova deposte di un’altra coppia                                  Ed ecco i pulli di pochi giorni

         

Ed eccoli qua!!!                                                                   A 14 giorni sono già tutti impiumati.

         

I novelli a 4 mesi. Il sesso del mozambico si definisce bene a circa 6 mesi. Molto probabilmente questo soggetto è un maschio: piumaggio molto giallo e ormai ha perso il caratteristico disegno a collana di perle nero nel petto. Suo fratello nella foto a sx molto probabilmente è una femmina: il piumaggio è più verdastro e mantiene il disegno a collana di perle nel petto.Nell’allevamento non si finisce mai di imparare. Parlando infatti con altri allevatori oggi abbiamo arricchito molto la dieta dei nostri soggetti, con ottimi risultati.
Nel periodo riproduttivo utilizziamo un misto per esotici, sempre spighe di panico e semi di chia a volontà. Arricchiamo la dieta con un misto per verzellini, venturoni, cardellini.. a base di gramigna, finocchio, cavolo, niger, cicoria, spinacio, ravanello, perilla, canapa, lattuga bianca e nera, sedano, cardone selvatico, papavero blu, semi di piante selvatiche. Sempre in questo periodo immancabili le camole della farina (utilizziamo quelle surgelate per comodità) e un buon pastoncino anche se, abbiamo notato che questi uccellini non ne vanno matti.
Al di fuori del periodo riproduttivo utilizziamo sempre il misto per esotici mescolato con il misto per verzellini… nel rapporto 3 esotici/1 verzellini. Riduciamo anche la somministrazione di chia (1 volta alla settimana). Anche le camole vengono ridotte a 2-3 volte alla settimana.

Cristina Ferrari

Commenti

Buongiorno, complimenti per

Buongiorno, complimenti per la documentazione e per le nascite. Volevo chiedervi, avete qualche informazione dove si possono reperire gli esemplari di canarino del monzabico? Io sarei interessato ad una femmina ma ho una difficoltà enorme a trovarla. Vi ringrazio per l'attenzione.

Saluti

Alessandro Marafon

allevare

Salve signora Cristina. E davvero bellissimo vedere come allevano i suoi canarini! sono stupendi. volevo chiederle se  poteva cederne 2 o 3 coppie? io allevo canarini di colore e alcuni papagallini. e i mozambico mi anno sempre afascinato ma nn avendo mai avuto a disposizione un locale idoneo, ma ora che ho a disposizione il locale vorrei provare. lei nn immagina da quanto li cerco!! grazie saluti andrea