Risposte a: "Un appello a Giovanni Canali"

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 L'articolo in oggetto sembra molto adatto a produrre confusione, poiché contiene sia osservazioni corrette che errate.
Punto 1: Il fondo è lipocromico (quando il lipocromo c'è), parlare di feo di fondo è espressione molto usata ma errata. La differenza fra feo e lipocromi ad un occhio esperto è chiara, ad uno meno esperto no. La feo deve localizzarsi in periferia se si crea una patina è un difetto dovuto non ad un eccesso di feo ma a carenze di disegno che le consentono di creare una patina.
Ricordo che una pessima decisione recente considera la feo un difetto sempre anche se ben localizzata in periferia, causa le idee confuse di certi tecnici che confondono cose diverse come la riflessione della luce sulle diverse melanine.
Qualche presenza di lipocromo sul dorso dei maschi mosaico è del tutto normale, la si nota e accetta anche nei lipocromici che sono ben più selezionati come mosaico. Ben inteso purché non eccessive.
Se persone con poco occhio, poi possono confondere lipocromi e feo pensando ad un migliore mosaico (non tale, l'assenza completa di soffusioni indicherebbe un eccesso) è un fatto appunto di confusione.
Non è affatto vero che le soffusioni rosse danneggino l'azzurro, anzi la presenza di lipocromi è indispensabile (nei fondi bianchi non c'è azzurro) semmai vi può essere un inganno ottico per il fatto che il disegno sul biancastro del mosaico si staglia meglio, sia nei bruni che negli agata. Non fermiamoci alla prima apparenza!
PUNTO 2: praticamente ho già risposto le soffusioni sono necessarie nei limiti previsti dallo standard; mai sacrificare l'intensità delle zone di elezione! Sarebbe l'anticamera della degenerazione. Non trasportare un discorso sbagliato sul bruno opale all'agata opale.
PUNTO 3: non ho mai visto soggetti con zone di elezione veramente intense senza qualche soffusione sul dorso, fai più attenzione. Le soffusioni in eccesso non sempre sono associate ad intensità. Per il resto la questione è molto complessa e non affrontabile in breve, ti rimando al mio testo. Mi limito a ricordarti che le difficoltà sono tali che si seguono due linee una per i maschi e una per le femmine, almeno nei lipocromici, si pretende troppo dal mosaico.
PUNTO 4: Ho già anticipato che una pessima decisione recente non prevede feo, un tempo, correttamente si voleva la massima espressione feo, come logico in un bruno, ma ben localizzata in periferia. Molti selezionano canarini a piumaggio largo per avere disegno largo, ma è un espediente, pericoloso per il piumaggio stesso. I cosiddetti intensivi non hanno nulla a che fare con l'intenso, sono solo soggetti equilibrati. Sono certamente i più pregevoli e nei migliori si possono avere ottimi disegni nei limiti della natura.
PUNTO 5: L'azzurro non va dosato ma ricercato al massimo. I nero-bruni servono a mantenere il disegno lungo e largo e di maggiore tono eumelaninico, non altro (se sono ottimi s'intende) andrebbero anche bene e forse meglio i portatori, ma i bruni opale sarebbero la metà (25%) rispetto a quelli ottenuti con nero-bruni opale. Il discorso suddetto vale solo se si usano ottimi nero-bruni altrimenti ovviamente no. Le femmine sono meno disegnate solo per ragione del dimorfismo sessuale. L'accoppiamento in purezza nei neri opale è da evitare per danni al piumaggio e minore effetto azzurro, nei bruni non si presenta lo stesso fenomeno ritengo, per una maggiore vulnerabilità dell'eumelanina bruna che probabilmente ha granuli più ridotti e leggeri (ti ricordo che i danni al piumaggio nel nero opale, si ritiene siano prodotti dal peso delle melanine spostate nella pagina inferiore della penna).
Non parlare di bruno opale vecchio tipo, i grandi allevatori anche molti anni or sono avevano ottimi canarini semmai oggi sono più diffusi.
PUNTO 6: Le soffusioni sul dorso devono rimanere, altrimenti si imbocca una pessima via che sarebbe ancor più degenerativa, per non parlare delle toelettature ancor più esagerate, i rossi mosaico sono dei rossi, non dei brutti bianchi. I giudici più sensibili fra un femmina senza mascherina ma scarsa di spalline e una con mascherina ma belle spalline visto il contesto, caso per caso, in linea di massima preferiscono quella con spalline, se non altro per non incoraggiare degenerazioni, naturalmente non manca chi si fa troppo incantare dal bianco.
Non concordo affatto che le soffusioni sul dorso compromettano la luminosità ho già spiegato che bisogna guardare con attenzione, senza farsi troppo influenzare dalla prima impressione.
Cordialmente
Giovanni Canali