salute

Attenzione all'antiaderente

 Alcuni giorni fa mi sono stati portati tre piccoli psittacidi deceduti per accertarne le cause della morte.

Due inseparabili ed un ondulato, tutti e tre trovati morti improvvisamente senza alcun sintomo premonitore.
In sede autoptica l’unico segno riscontrato fu in tutti e tre una forte congestione polmonare, probabile segno di intossicazione respiratoria.
Dall’anamnesi poi sono venuto a sapere che la proprietaria aveva acquistato pochi giorni prima un nuovo set di padelle antiaderenti.
 Alcuni oggetti da cucina e non (padelle, tostapane, fon, circuiti elettrici, ecc) che per il loro funzionamento raggiungono alte temperature vengono rivestiti di politetra-fluoroetilene, più comunemente noto con  il nome commerciale di Teflon.
Questo è una materia plastica dotata di un altissima resistenza al calore (resiste oltre i 200°C) ampiamente utilizzato, tra i vari impieghi possibili, per evitare che i cibi aderiscano alle superfici di pentole e piastre di cottura. Quando questo viene sottoposto ad alte temperature però in parte passa dallo stato solido a quello gassoso

Progetto di ricerca

Abbiamo iniziato ad effettuare i sopraluoghi negli allevamenti.

Durante la visita (della durata di circa 60-90 minuti) si pongono al titolare alcune domande per avere un idea generale sul management e si procede con la raccolta delle feci su circa il 50% delle gabbie, mediante fogli di carta posizionati sul fondo.
In seguito si fa un primo esame a fresco in loco mediante tecnica microscopica e successivamente l’esame fecale viene completato in separata sede (parassitologico e batteriologico sempre attraverso microscopia), i risultati poi vengono comunicati telefonicamente al proprietario.
Le operazioni sono svolte in modo da causare il minimo stress sui riproduttori (in alcuni allevamenti visitati dove vi erano già delle femmine in cova non ci sono stati problemi di alcun tipo).
Ricordo che il sopraluogo è eseguito gratuitamente e chiunque volesse aderire allo studio

VI PROPONGO UN PROGETTO DI RICERCA

Ogni buon allevatore sa perfettamente che la buona riuscita della propria attività sta nella “corretta gestione” dell’allevamento in termini di alimentazione, umidità, luminosità, ventilazione, igiene, ecc., ma a volte capita (più spesso di quanto si immagini) che vi siano delle “falle” nel management che nell’immediato risultano del tutto inapparenti, ma che nel medio/lungo periodo possono causare danni agli esemplari, traducendosi in un calo di fertilità/deposizione, di natalità, Leggi tutto »

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