Campionato Italiano di ornitologia

Si sono appena spenti i Riflettori sul 46° Campionato Italiano 2010, che già si cominciano a tirare le somme.
Sicuramente è stato quello con il maggiore numero di ingabbio e di Espositori, 16972 soggetti in gara portati da 1783 allevatori provenienti da tutte le parti d’Italia,un gran bel numero. Teatro della Manifestazione Parma,presso l’Ente Fiera che ospita da sempre uno dei più importanti Eventi dell’Agroalimentare Mondiale il ” CIBUS”,luogo più adatto per accogliere una Kermesse così Prestigiosa ed Importante. Questo Straordinario Evento è stato organizzato dalla società Ornitofila Parmense in connubio con quella di Piacenza e l’ausilio delle società del Raggruppamento Emiliano, insieme a tantissimi Allevatori giunti nella città Verdiana, da tutte le parti della nostra penisola per dare una mano. Il tutto dall’ 11 di Dicembre giorno dell’ingabbio fino al 19 compreso giorno dello sgabbio. Sono passati 32 anni dall’ultimo Campionato Italiano fatto a Parma, infatti l’ultimo è stato fatto nel lontano 1978, nella Preistoria dell’Ornitologia. I locali che hanno accolto gli animali in Esposizione erano quanto di meglio si poteva pretendere, pieni di vetrate che favorivano l’ingresso della luce solare e questo ha permesso nel giorni del Giudizio (lunedì 13 e martedì 14) di giudicare i soggetti in gara con la luce del sole senza l’aiuto dei Neon, dando così una mano specialmente nel Colore ad avere “forse” un giudizio più equo. Ho detto forse perché purtroppo non sempre si riesce ad accontentare Tutti (sicuramente i primi tre) ma gli esclusi troveranno certamente qualcosa da ridire, magari a botta calda diranno “ era giusto così, quello che ha vinto era il migliore, il giudizio è stato ineccepibile ecc.ecc.” ma tutto questo appena avuto lo stordimento iniziale, dopo avere visto i propri “Campioni” quelli che hai curato con amore per tanti mesi,magari senza fargli fare nessuna mostra o solo una, per vedere se l’occhio non ti aveva ingannato, venire poi giudicati con dei punteggi che col senno di dopo sono… ignobili. Questo è accaduto e accadrà sempre, OGNI SCARAFONE come dice il famoso detto …sarà sempre bello per la mamma, ma solo per lei.
Ma se …..e qui arrivano i Dubbi,avessero ragione? Se questi Allevatori fossero vittima di un cattivo Giudizio? Se chi gli ha giudicati non era all’altezza di farlo oppure non era in giornata? E poi Conosce bene il tipo o la specie, perché anche lui gli alleva?
Potremmo andare avanti all’infinito,ma il punto della questione non è questo. Partendo dal presupposto che la persona che giudicherà un volatile di chichessia ad un Campionato Italiano non sia di parte e non avvantaggerà un amico o qualsiasi altro per beneficio personale, quindi dando per scontato che è una persona onesta; come mai tutti gli anni nei bar delle “Mostre” intanto che si fa due chiacchiere bevendo un caffè,il discorso cade sempre lì.
Il motivo è semplice, se per una Manifestazione come questa venissero designati per le categorie o le specie da giudicare tutti i giudici che allevano quello stesso soggetto dello stesso tipo e quindi conoscono nei minimi particolari quello che stanno giudicando perché ne hanno in casa di simili, a questo punto il Giudizio sarebbe perlomeno equo, poi magari se quel giudice invece di quel tipo è un grande allevatore allora il giudizio sarebbe PERFETTO senza ombra di dubbio e magari sempre per ipotesi i giudicanti fossero due che allevano gli stessi e che per ogni giudizio scrivono un consiglio all’allevatore per dargli una mano a migliorare la specie allevata ……
Allora direi che finalmente i denari spesi da quel signore in pensione che fatica ad arrivare alla fine del mese, oppure a quel padre di famiglia che magari a smesso di fumare pur di riuscire a raggranellare qualche euro in più per partecipare ai Campionati italiani, direi che i loro sacrifici saranno esauditi e che quando riporteranno a casa i loro tanto amati volatili avranno la convinzione di avere fatto una cosa giusta e con qualsiasi risultato ottenuto saranno stati felici di avere partecipato perché anche loro nel piccolo avranno contribuito a fare diventare sempre più grande questo Hobby e con le informazioni avute nei giudizi,avranno avuto consigli utili per continuare e migliorarsi.
Per questo motivo che con i 9 euro più 12 per il Catalogo un Allevatore dovrebbe pretendere ai Campionati Italiani un Giudizio al di sopra di ogni sospetto.
Mentre in qualsiasi altra Mostra questo non sarebbe possibile per motivi organizzativi, al C.I sarebbe possibile avere a disposizione i migliori, i più bravi, l’eccellenza insomma.
Tutto questo perché ci è dovuto, come ringraziamento a tutti i sacrifici che anno per anno un Allevatore fà per l’amore Illimitato che ha nei riguardi dei propri Pennuti. Ci è dovuto, perché allevando raggiungiamo livelli selettivi ogni anno sempre più elevati e per questo abbiamo bisogno di professionisti che sappiano valutare gli standard in maniera inequivocabile, dando così la possibilità agli Allevatori di un continuo miglioramento nella specie allevata.

Gianfranco Ballotta

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