Il canarino

Mentre nei canarini di forma e posizione, sia lisci che arricciati, come in quelli da canto, il colore non ha molta importanza, salvo qualche eccezione; nel canarino di colore è come ovvio fondamentale. Senza addentrarmi troppo nella genetica, indicherò alcune regole fondamentali.

  1. Non accoppiare mai un melaninico con un lipocromico. I melaninici sono quelli che presentano pigmenti scuri più o meno modificati: nero, grigio, nocciola ecc... I lipocromici solo pigmenti chiari: giallo, rosso ecc.... da questo accoppiamento, molto usato nelle altre razze nascono pezzati che, nel canarino di colore non hanno alcun valore e non sono ammessi alle mostre.
  2. Non accoppiare mai soggetti gialli con rossi. Nascono soggetti arancio privi di valore. I gialli devono essere del tutto privi di tracce arancio e i rossi devono essere il più rossi possibile non esistendo il rosso pieno. Così pure per le forme diluite: giallo avorio e rosso avorio. Questo vale sia per i melaninici con lipocromi gialli rispetto a quelli con lipocromi rossi che, naturalmente, per i lipocromici che sono pigmentati interamente di giallo o di rosso.
  3. Non accoppiare mai ossidati con diluiti. I melaninici si dividono in ossidati e diluiti. Gli ossidati sono i neri e i bruni, i diluiti sono gli agata e gli isabella. Le due linee sono incompatibili poiché l'ossidato richiede forti espressioni melaniniche mentre i diluiti sono ridotti in tale espressione.
  4. Chi alleva i gialli deve ricercare la tonalità limone cioè verdognola la varietà dorata è considerata meno pregiata e penalizzata nelle mostre. Questo vale sia nei melaninici che nei lipocromici.
  5. Nei melaninici parti lipocromiche (ali coda) sono difetto da scualifica .Nei lipocromici sono difetto da squalifica parti melaniniche (macchie). È quindi preferibile non utilizzare tali soggetti in allevamento, tuttavia non tutta la prole presenta il difetto.
  6. Se si allevano i neri si accoppia sempre nero x nero scegliendo i soggetti con disegno nero (eumelanina nera) lungo largo completo, becco e zampe ossidate cioè con forte presenza di nero. Il bruno (feo melanina) deve essere ridotto al minimo, tollerato su ali e coda non mutano le remiganti e le timoniere il primo anno. Si evitino tuttavia selezioni troppo esasperate a favore del nero per evitare fenomeni degenerativi (pelle nera).
  7. Se si allevano i bruni si accoppia bruno x bruno intervenendo ogni tanto con neri di antica concezione già denominati nero-bruni cioè con la massima espressione non solo del nero ma anche del bruno, in questi soggetti non è indispensabile la massima ossidazione di becco e zampe tuttavia è preferibile averne per ottenere la tonalità brunastra gradita nei bruni. L'accoppiamento misto è utile per mantenere un buon disegno. I bruni devono avere disegno lungo e largo completo e massima espressione del bruno periferico (feomelaninico) la tonalità del bruno del disegno è molto scura di poco inferiore al nero (eumelanina bruna) il resto (feo melanina) è più chiaro marroncino, ma si seleziona il più scuro possibile.
  8. Se si allevano gli agata si accoppia agata x agata o eventualmente agata x isabella. L' agata deve avere disegno sottile, spezzato, completo. Dovrà avere la massima concentrazione del nero. La feomelanina sarà ridotta il più possibile, tanto da creare aloni chiari “mandorle” evidenti specialmente nelle penne forti.
  9. Se si allevano gli isabella si accoppia agata x isaballa ed anche isabella x isabella senza insistere troppo con l'accoppiamento in purezza per non indebolire il disegno. Il disegno deve avere le stesse caratteristiche di quello agata in versione bruna, l'isabella è un bruno diluito. Anche il bruno feomelaninico come nell'agata deve essere ridotto al minimo creando aloni chiari.

ATTENZIONE le mutazioni bruno e agata sono recessive e legate al sesso. Accoppiando nei due sensi i risultati sono diversi.
Accoppiando nero maschio x bruna femmina nascono tutti neri con maschi portatori di bruno.
Accoppiando bruno maschio x nera femmina nascono maschi neri portatori di bruno e femmine brune.
Accoppiando maschio nero portatore di bruno x femmina bruna nascono maschi metà neri portatori di bruno e metà bruni; le femmine sono metà nere e metà brune. E' questo un ottimo accoppiamento che permette di ottenere sia neri che bruni di entrambi i sessi.
Accoppiando nero portatore di bruno x femmina nera nascono maschi tutti neri, ma metà puri e metà portatori di bruno, le femmine saranno metà nere e metà brune. Poiché i neri puri non si distinguono dai portatori questo accoppiamento non è molto consigliabile.
Accoppiando in purezza nero x nero si ottengono tutti neri, sia maschi che femmine.
Accoppiando in purezza bruno x bruno si ottengono tutti bruni, sia maschi che femmine.
Per quanto riguarda l'agata (nero diluito) e l'isabella (bruno diluito) le cose vanno alla stessa maniera. Si scriva agata al posto di nero e isabella al posto di bruno.
LE CATEGORIE
I canarini si dividono in tre categorie:brinato intenso e mosaico.Nel brinato il pigmento lipocromico non raggiunge l'apice delle penna e la punta appare così biancastra. Le brinature devono essere piccole e uniformemente distribuite.
Nell'intenso il pigmento lipocromico raggiunge l'apice delle penne. Le barbe sono più corte e il piumaggio appare più stretto, di solito si dice meno correttamente più corto. Riguardando il fenomeno riduttivo anche le altre produzioni cutanee, becco, squame e unghie, l' intenso appare più snello. Il colore lipocromico appare più carico. Nei soggetti migliori non appaiono brinature.
Nel mosaico la brinatura si accentua producendo un colore biancastro che mette in evidenza le zone di elezione che rimangono intense nei soggetti migliori. Si viene così a creare un piacevolissimo contrasto. Il dimorfismo sessuale è sottolineato. I maschi hanno una evidente maschera, mentre le femmine i ciliari, la femmina ha la carena e il maschio il petto interessato di lipocromo.
Spalline e codione sono intensi nei soggetti migliori, sia maschi che femmine ma più evidenti nei maschi.
Si deve accoppiare intenso per brinato, accoppiando fra brinati la brinatura eccede e si allarga troppo il piumaggio. Accoppiando fra intensi un quarto diventa a doppio fattore con piumaggio striminzito gli altri sono normali un quarto brinati e metà intensi. Nei mosaico si accoppia mosaico x mosaico seguendo due linee una maschile e una femminile, per avere i massimi risultati.
Le femmine della linea maschile presentano la maschera,mentre i maschi della linea femminile presentano maschera bassa se non addirittura spezzata. Queste due ultime forme non sono espositive ma servono da allevamento.
Altre mutazioni
Abbiamo altre mutazioni il bianco recessivo è totalmente bianco. Si accoppia in purezza o preferibilmente con gialli portatori. Nel primo caso si hanno tutti bianchi, nel secondo metà bianchi e metà gialli portatori, da quest' ultimo accoppiamento si hanno meno bianchi, ma se ne tutela la vitalità. Anche nei bianchi esistono intensi e brinati ma sono difficili da individuare. Si valuti la struttura. Nel bianco lipocromico non esistendo colori si seleziona soprattutto la morfologia.
Il bianco dominante oltre alla differenza genetica si distingue per il fatto di mantenere soffusioni lipocromiche che nei soggetti migliori si limitano alle remiganti primarie. I bianchi dominanti è bene non vengano accoppiati in purezza poiché un quarto della prole muore dentro il guscio essendo una mutazione letale; il resto della prole però è normale un terzo giallo e due terzi bianchi dominanti. Di regola si accoppia bianco dominante x giallo proveniente da bianchi dominanti ottimi, ottenendo metà bianchi e metà gialli. Anche qui si deve valutare se si tratta di brinati o intensi, oltre alledifferenze strutturali si notano soffusioni leggermente più marcate. Nei bianchi sia dominanti che recessivi non ha importanza l'ordine dei sessi nell'accoppiamento non essendo geni legati al sesso ma autosomici.
Una particolarità è che il bianco dominante puro anche per l'avorio non presenta soffusioni diventando uguale ad un recessivo si può distinguere solo alla mano esaminando la pelle. Nel bianco dominante è normale, giallastra, nel recessivo violacea, poiché vengono inibiti i lipocromi anche della pelle.
L'avorio è una mutazione recessiva e legata al sesso. Consiste in una diluizione lipocromica. Se agisce sul giallo da il giallo avorio, cioè giallo chiaro se agisce sul rosso da il rosso avorio, cioè rosa. Le due linee non vanno mescolate come già spiegato. Si può accoppiare in purezza, ma per mantenere una buona diluizione è preferibile l'accoppiamento misto: giallo x giallo avorio oppure rosso x rosso avorio. Essendo legato al sesso si hanno gli stessi risultati dell'accoppiamento bruno x nero. Per quanto riguarda la categoria si segue la regola generale, non importa che l'avorio sia intenso o brinato la categoria si trasmette indipendentemente e si ricombina nella prole, ad esempio : maschio avorio giallo brinato x femmina giallo intenso produce femmine giallo avorio, sia intense che brinate, anche i maschi gialli saranno metà intensi e metà brinati.

Aggiungi un commento