Canarino selvatico

Salve, volevo informare che, dopo due soggiorni alle Canarie, sono oggi del parere che i canarini di Tenerife si dividano in due "forme" distinte, abbastanza diverse. Il Canarino che vive nel cosiddetto piso basal (il pianoro basico dell'isola) è dello stesso tipo di Gran Canaria e altre isole, circa 12-12,5 cm, verde ancestrale. L'altra forma tinerfena vive a quote maggiori, sia nei boschi di laurisilva del nord, sia sul Teide, sia anche a livello del mare, ad esempio a Garachico e Puerto de la Cruz. La seconda "forma" è circa 11-11,5 cm. ed è molto più gialla, addirittura appare "intenso" e senza striature addominali.foto 1 Ho fotografato per quanto possibile le due varianti. Penso che, mentre la prima tipologia vive in ambienti anche semidesertici, la seconda viva solo in ambienti dove esiste ancora acqua liquida per 12 mesi all'anno (nel nord vi sono rigagnoli o barrancos umidi, così come vasche per irrigare o piccoli laghetti, addirittura sul Teide vi sono due fabbriche di acqua minerale, nel sud la sola fonte idrica è l'umidità notturna che condensa, el rocìo).

Inutile chiedere ai nativi o a residenti per saperne di più, praticamente al 100% delle volte vengono scambiate per canarini altre specie, tipo Cincia (la quale presenta vari endemismi insulari già conclamati in sottospecie), Ballerina di Tenerife o Regolo di Tenerife. I canarini bisogna cercarseli da sè, ed è molto dura: sono sfuggenti, veloci, non sono confidenti con l'uomo e si mimetizzano perfettamente nella flora insulare.

Le due tipologie differiscono anche nel canto (canto tipo Sassone il più piccolo, canto meno dettagliato il più grande). Impressionante come smettano di punto in bianco le cove al diminuire anche solo di mezz'ora di luce. Del resto a quelle latitudini non vi è praticamente crepuscolo, viene notte di colpo.

Mi piacerebbe prossimamente vedere il ceppo o i ceppi di Madeira - isole Azzorre - Isole Selvaggie. Anche all'isola di la Palma e all Isole di Capo Verde pare che gli esemplari siano diversi.

Nell'isola di Tenerife è molto apprezzata una razza, detta "Flawta" o "Flauta" di origine marocchina, somigliante ad un Hoso più grande, con o senza ciuffo.

Soggetto del secondo tipo, più giallo, senza striature ai fianchi ma solo sotto la gola e miglior cantore dei precedenti. Fotografato a Garachico, quindi al livello del mare. Questo tipo ha circa le dimensioni di un luì di Tenerife (Phylloscopus collybita canariensis).

Questa in foto è una tipica zona di montagna, con boschi di Pino canario, in cui i Canarini vivono in gran numero (Santiago del Teide).

Probabilmente vi possono essere forme intermedie fra i due ceppi.

Canarini di razza "Flawta" o "Flauta", molto apprezzati sull'isola, insieme al Melado che però è sensibilmente più costoso.

Carlo.

Comments

Ho letto con molto interesse il suo articolo sulla presenza di forme diverse di canarini alle isole Canarie e precisamente a Tenerife.
Il fenomeno dell’insularità favorisce diversificazioni creando morfismi o sottospecie, favoriti dall’isolamento geografico.
Mi sono sempre chiesto come mai non venissero segnalate diversificazioni fra canarini delle Canarie delle Azzorre di Madeira o altro ancora.
Certo non è necessario o automatico che le diversificazioni vi siano e può darsi benissimo che non ci siano. Tuttavia in considerazione del fatto che il Canarino, come specie, è ben poco studiato, almeno per quello che ne so io, il che è molto strano vista la popolarità che ha allo stato domestico, ho pensato anche a carenze di osservazioni, come possibile causa di mancate segnalazioni.
Certamente non mi aspettavo diversificazioni all’interno di una stessa isola, tuttavia possibili in presenza di ambienti diversificati.
Trovo quindi particolarmente interessante la sua segnalazione, peccato che una foto sia ben valutabile e le altre no.
Spero che possa fare altre osservazioni con migliori documentazioni fotografiche.
Non guasterebbe la consultazioni di ornitologi “veri” locali, se ce ne fossero. Giustificata pienamente la diffidenza, che ho apprezzato, verso persone non qualificavate o non del tutto qualificate.
Mi compiaccio e saluto cordialmente.

Giovanni Canali

Sto visionando materiale fotografico che ho prodotto in pellicola anziché in digitale, forse ci sono un paio di foto più chiare.

Fotografare i canarini è difficile, ci vogliono macchine con teleobiettivi e, sia che si riprenda in digitale, sia che si riprenda in analogico, bisogna sparare su gli ASA, e il rovescio della medaglia è la granulosità delle immagini.

La prossima volta che vado porto solo le macchine indispensabili per risparmiare peso (Ryanair!) e, siccome ormai so i posti di nidificazione (almeno una decina), conto di appostarmi con la macchina su un treppiede. La tecnica l'ho imparata: i canarini tendono a posarsi sempre nello stesso punto di un ramo e, tenendo già il fotogramma impostato con tempi e apertura corretti, ASA giusti, fuoco a punto, basta attendere che il piccolo volatile torni e scattare la foto con una peretta.

Il secondo problema è che, per fotografare gli esemplari "di primo tipo" basta andare all'orto botanico di Puerto de la Cruz o buttare un po' di mangime per terra a El Medano, e arrivano a frotte, ma per trovare i "secondo tipo" bisogna fare gli appostamenti nel bosco a Laurisilva ed io sono purtroppo invalido.

Il mio parere è che i canarini "del secondo tipo", che si potrebbero fantasiosamente chiamare Serinus canaria teidea, dovrebbero essere endemici di Tenerife, mentre quelli "di primo tipo" sono identici a quelli di Gran Canaria. Quindi è ipotizzabile che le condizioni di alta montagna dell'Isola di Tenerife (ricordo che il Pico del Teide è il monte più alto di Spagna) abbiano fatto differenziare la specie, e che quindi, in seguito, altri esemplari "di ritorno" possano essere entrati a Tenerife da La Gomera o dalla stessa Gran Canaria, sistemandosi sul piso basal, dove le condizioni sono uguali a quelle delle altre isole.

Uditivamente io ora sarei in grado di distinguerli. Infatti i due canti sono tanto parenti quanto lo possono essere il canto di un Harz e quello di un Malinois. La differenza c'è, ed è evidente, pur facendo sempre pensare a canarini.

Non posso escludere la presenza di meticci. Se però le due "forme" non si mischiassero spontaneamente praticamente mai, si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di definire davvero una sottospecie.

Saluti cordiali,

Charles.

Ho trovato il libro "LAS AVES DE CANARIAS" di Francisco Pérez Padròn, Ornitologo di Tenerife, che, a proposito del Canarino scrive:

..... "La hembra es muy similar de plumaje pero con matices menos pronunciados. En las zonas de alta montaña de Tenerife tienen el pico gris negruzco y los machos son de un amarillo màs intenso".

Però, ad onta delle fortune fuori patria del nostro canarino, pare quasi che in Canarie lo snobbino. Il Padròn nota la differenza di colore dei soggetti più verso il Teide, ma nulla dice delle dimensioni e del canto, eppure sono entrambi caratteri evidentemente differenziati nelle due "morphae".

Lo stesso Ornitologo si dilunga invece in pagine e pagine quando parla di altri endemismi, tipo la Cincia, la Ballerina gialla, o altri.

Bisognerà che qualcuno studi meglio l'argomento. Se dovessero emergere altri segni distintivi, o con ceppi di altre isole, potrebbe valere la pena di avviare un allevamento mirato di soli soggetti ancestrali, ma ben differenziati nel loro particolare endemismo geografico.

Riguardo ancora al Canarino, io ho notato che il tipo più piccolo e giallo non vive solo in las zonas de alta montaña, ma anche a livello del mare, ad esempio a Garachico. Quindi, o è un'alimentazione particolare che "produce" soggetti più piccoli, più gialli e meno striati, o il tipo in questione si stabilisce dove trova determinate cose. Una di tali cose potrebbe essere l'acqua. Infatti, mentre in montagna piove abbastanza spesso, e nel nord dell'isola la pioggia non è un fenomeno sconosciuto (in particolare tra Garachico e Puerto de la Cruz, e in su fino a S.ta Ursula e La Orotava piove quasi altrettanto spesso che in montagna. Al sud la pioggia è quasi sconosciuta, e il paesaggio è semidesertico. Stesse condizioni di siccità che valgono nella maggioranza delle isole, tranne La Palma e in parte Gran Canaria.

Se potrò tornare per periodi abbastanza lunghi sulle Insulae Fortunatae, mi darò da fare per produrre altro materiale. Altro posto dove vorrei recarmi nuovamente è La Madeira, brutto nome per una bella isola ("la madeira" in Portoghese significa "il legname", con un'evidente parentela con l'italiano "materia", intendendo evidentemente nel medioevo il legname come materiale da costruzione più comune - anche in Spagnolo è "madera").

Sono comunque del parere, avendone visti ormai più che alcuni, che i Canarini selvatici andrebbero studiati meglio ed anche più rispettati.

Charles.

Canarino selvatico

La foto l’ho vista solo ora. In effetti può ricordare un london, ma credo sia solo una somiglianza, inoltre non ritengo essere un soggetto normale. Sarebbe una espressione davvero strana per un selvatico normale.

Si badi che soggetti anomali possono essere anche ritrovati in libertà, predatori permettendo.

Condivido il disappunto per la scarsa attenzione prestata dagli ornitologi al canarino selvatico.

Cordialmente Giovanni Canali

La ringrazio per la risposta sig. Canali.  Nella sua nota charles_forever parla proprio di due canarini molto diversi che si trovano in zone diverse delle isole.  Come è possibile che in tutti questi secoli nessun ornitologo ne abbia mai parlato!  È possibile che questa "sottospecie" non sia altro che canarino domestico rinselvatichito!

Saluti,

Riziero Russo

sono un appassionato di canti di uccelli canori in libertà ma non riesco a trovare alcun video con il canto del canarino selvatico in natura Avete qualche suggerimento ?

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